Taci e sii bella |
capitolo primo
Pare che un tempo l'uomo
dicesse alla donna
“Taci
e sii bella”
in
momenti di dissenso, in momenti di impasse, sicuramente per togliersi
d'impaccio in situazioni non gestibili con la ragione e l'eloquio e il
confronto tra esseri, ma forse anche in momenti di normalità. Sicuramente
perché gli era permesso.
Pare
anche che la donna rispondesse con un sorriso gentile e condiscendente, forse
invece rassegnato. Ma la rassegnazione, allora, non si nascondeva, faceva parte
del gioco, rendeva belle le donne, attraenti a dispetto d'ogni altra dote, era
IL valore aggiunto della femminilità. Le donne erano educate, erano
sapientemente addestrate ad essere donne. Quelle donne. Quelle che si pensa sia
donne. Quel ruolo, non quell'essere vivente.