venerdì 29 luglio 2011

Australia

Ci si arriva dopo più di 24 ore, partendo da casa mia.




L’Australia è una terra primordiale.
Tutto è deciso, non ci sono sfumature. Da una base cromatica, più o meno costante ma sempre percepibile, chiara trasparente flebile o effimera, spunta d’improvviso un punto di colore forte acceso solido. Può essere un fiore coloratissimo due occhi rossi spalancati una conchiglia gigante. 

martedì 26 luglio 2011

quando c'erano gli alberi

Stavo lì e osservavo gli alberi.

Milleuno milledue milletre e passava tutto e il sorriso sbucava contento dalle labbra. Com'era bello, com'era vivere. I piedi nell'erba con le unghie rosse laccate che occhieggiano simpatiche nel verde come fossero una cucciolata di fiori. Gli uccellini che vengono a fare colazione a un passo si fermano e guardano curiosi questo nuovo visitatore. Silenzioso, anche se insolito. Sorridente, sembra innocuo. Viene in pace, sì, lo dice il suo alieno. Perché gli uccellini li vedono gli alieni della gente, ci sono quelli un po' più crudeli che gli sparano quelli egoisti che li mettono in gabbia ma ci sono anche gli alieni buoni quelli con cui puoi fare due chiacchiere. A volte hanno la cresta gialla e gli occhini bleu.  

E sopra gli alberi il cielo, a volte celeste a volte azzurro scuro, a momenti anche rosato. Il cielo che rincorri tra rami agitati e nuvole di corsa.
E passava tutto, così in un istante con la meraviglia della sensazione e lo stupore incantato dell'effetto di sedersi in mezzo all'equilibrio, di stare nel centro: di essere equidistante, insomma. Una sensazione di perché, come una risposta alle domande che tamburellano nella testa e che tanto lì rimangono, una cosa che se potessi viverci saresti a posto.
E poi ancora e ancora, guardarli respirarli cercare di muoversi con loro. E sono sempre diversi quei rami che cozzano si intrecciano sembra sempre che stiano litigando invece chissà che si dicono....io due parole ce le scambio, secondo me hanno voglia anche loro di fare due chiacchiere e son sicura che hanno un sacco di cose da dirmi e anche da chiedermi. 
E allora si parla di cose della vita, loro riescono a spiegare cose che dette da altri suonano complicatissime, ti fanno sentire la semplicità dell'essere che volendo prescinde dallo stare. Ma bisogna essere bravi, dicono anche. Pare che oggi sia una giornata piena di elettricità nell'aria è per questo che loro si muovono così tanto: per catturarla succhiarla dal cielo fin dentro la linfa.  Dicono che sia una sensazione eccitante – elettrizzante! - dico io, e me la rido a crepapelle ma loro non capiscono e mi guardano perplessi. Però in fondo sono contenti, perché i sorrisi li riconoscono, e ammiccano dall'alto per le mie risate chiassose. Secondo me sono contenti anche quando vedono che ho gli occhi lustri, loro sanno perché. Sanno anche che gli occhi lucidi vengono agli esseri che hanno un cuore, che sanno sentire. Quelli vivi dentro.

lunedì 25 luglio 2011

GITA ALLO ZOO | ZOO TIME

Partita dall’Italia con l’obiettivo finale di farsi la foto con un koala, ti invitano per l’appunto a una gita allo Zoo di Brisbane, probabilmente il più grande d’Australia.
Un percorso obbligato – per cui già all’inizio smetti di preoccuparti di dove andare – pensato per aprirti una sorpresa dietro l’altra: e funziona, anche. È coinvolgente , ti rapisce, a volte rimani in estasi di fronte a un animale magari inaspettato o un fiore multicolore.
Ogni tanto butti un occhio ai cartelli e son tutti uguali: regole e divieti.
Tutti dormono, in questo giardino, tutti sono fermi





i canguri distesi come signorine sul prato



i koala appollaiati sugli alberi



la coccodrilla      con le ciglia lunghe lunghe















gli uccelli che sembrano di un altro pianeta da quanto sono belli e strani e multiformi, anche se fanno le stesse cose di tutti gli altri uccelli
I canguri si possono avvicinare e accarezzare liberamente, e la sorpresa sorprendente è la loro morbidezza! Per Mr. Koala, invece, si segue una fila ordinatissima e silenziosa - a parte quella piccola italiana bionda che non si capisce perché si agiti tanto, sta solo per toccare un koala!

giovedì 21 luglio 2011

il mare di Bude' | in quel tuo vecchio film

Il mare di Bude' fa molto rumore. E' come un cuore gigantesco che batte lentamente ritmicamente non senza qualche aritmia. E batte forte porca miseria. E' un suono cosi' bello cosi' penetrante che viene voglia di avvicinarsi di andare a vedere dov'e' e poi com'e'. E ti immagini le onde gigantesche screziate dalla luna che fa tutto blu e gli vai incontro a distanza perche' non si puo' disturbare un cuore cosi' grande vivo come poche cose. Una potenza questo spettacolo sonoro, rivedi le immagini che ti sei regalata e pensi che forse erano gia' state registrate dal tuo sguardo di un tempo. Riposano ancora in quel tuo vecchio film.

martedì 5 luglio 2011

Il Nonno Dino a Zipolite | una 'cartolina fantastica' di Isabella Panero

Mi sveglio e anche oggi sono in Messico.

il Nonno Dino
Come una tartaruga appena nata, mi dirigo veloce verso l’acqua: l’oceano è grande ma qui non fa paura. Mi sveglia il fresco frizzante delle onde, vedo dall’acqua la capanna del Bar: già qualche avventore seduto sorseggia un caffè.
Sono messicani i primi a far la colazione, parlano poco loro nei vestiti colorati sulla pelle scura, però sorridono e si guardano ammiccanti.
Al mio arrivo mi si fanno incontro gentili e strafottenti come sempre.


Il Messico non è lo Yucatan, non è Città del Messico o il paradiso dei sub: non solo.
Il Messico è l’Italia dei tempi miei. E adesso che l’ho visto con i miei occhi, lo posso raccontare.
Con lo stecchino da denti al posto delle 60 sigarette al giorno, eccomi qui che guardo il mare da un tavolino sotto le palme - qui non si fuma, qui non serve fumare.