venerdì 26 gennaio 2018

5 litri di lacrime



5 litri di lacrime
sgorgano dai piedi
nudi di bambina
aperti cancelli
rovine e mura cadute
sfranta la diga
galleggiano i pensieri
galleggiano le anime
che si cercano
e non si vogliono

che si vogliono e non si prendono.

5 chili di lacrime
prosciugano il tuo corpo
dissipano antichi dolori
asciugano d’un colpo
ristagni liquidi
di amarezze ancora lì.
Il Grande Cumulo si è aperto
il Cuore si mostra, infine,
da obsoleti strati
di carni ferite
di canti silenti
di muti lai
e di lacrime mai uscite.

Tutto era visto
saputo e chiarito,
ma lì era rimasto
a tener stretto l’animo
fermo il cuore
sommesso il pulsare
d’istinti e d’amori
dimentico del vivere
d’ardimenti emotivi
e di notti insonni.

Eran tutti lì.
5 chili di carne
spariti in un lampo
Scintille leggere
che brucian di fiamma veloce
occhi d’argento su occhi di cielo
universi uguali ed inversi
si son fusi 
all’infinito
un istante inconsapevoli
aprendo le dighe di quel che fu
sgorgando fluenti e scomposti
in 
5 litri di lacrime.

Si bagnano i ricordi
si asciugano i piedi
sul duro sale in equilibrio
dolente e gioiosa
riaffiora l'arte, che era,
che è,
ancora viva
intatta e candida
in piume d'ali e d'amor puro.
A fotogrammi sparsi
negli interstizi dell'agire
lì si annida l'anima
in piccoli buchi
traspare
di silenzi e rossori
è lì che si protegge
la verità.



Isabella Panero

Casa Campuccia, o9 Gennaio 2018




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